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EUROMID BRIDGE è un corridoio logistico di collegamento diretto nell’area mediorientale che utilizza le infrastrutture esistenti, basato sull’interporto di Verona  e connesso con i sistemi portuali e logistici del Nord Europa, che utilizza i porti italiani ed entra nella regione attraverso il porto di Haifa.

Le relazioni euro-mediterranee
Le relazioni tra l'Unione Europea ed i Paesi dell’area del Mediterraneo operano in ambito sia di  cooperazione  bilaterale che regionale, sotto quella che viene denominata  partnership euro-mediterranea. Questo partenariato  ha l'obiettivo di creare uno spazio comune di stabilità e di sviluppo condiviso nella regione del Mediterraneo, con l'intento di mettere a punto una vera e propria  zona di libero scambio che prevede lo smantellamento tariffario, l'accesso al mercato, la facilitazione degli scambi e le politiche di regolamentazione tra l'UE e i suoi partner e tra i partner del Mediterraneo.
Dal momento dell’avvio del processo di Barcellona, sono già stati compiuti progressi significativi in materia di scambi commerciali ed infatti tutti gli accordi di associazione si occupano di liberalizzazione del commercio dei prodotti manifatturieri, con libero accesso per le esportazioni verso l’UE e il graduale smantellamento tariffario nel corso di un periodo di transizione per le importazioni dall’UE.

L’area medio-orientale
Restringendo il campo di analisi su alcuni Paesi dell’area, in particolare quelli del Medio Oriente, (Israele, Palestina, Giordania) se al momento le relazioni commerciali  coprono solo una piccola parte delle reali capacità, esse si vanno via via intensificando e ciò a prescindere dalla situazione politica ed istituzionale.
Gli scenari di sviluppo della regione prevedono infatti una accelerazione della crescita economica, supportata da un notevole incremento dei finanziamenti internazionali soprattutto in Palestina e da un aumento degli investimenti esteri nell’intera regione medio orientale.
Vi è inoltre da tenere in conto che lo sviluppo sarà esponenziale nel momento in cui si attiverà – non in modo strisciante, così come avviene ora – ma in via sistematica, la ricostruzione dell’Iraq, che avrà importanti conseguenze sia:
- sulla situazione economica di questo paese;
- sullo sviluppo degli investimenti internazionali nell’area, con una delocalizzazione imprenditoriale internazionale;
- sullo sviluppo dell’economia e del commercio dell’intera regione mediorientale e mediterranea.

Il settore della logistica e della movimentazione delle merci riveste un ruolo centrale nel decollo e nello sviluppo di queste aree mediterranee. Non è tuttavia sufficiente la messa a punto di un sistema di trasporto durevole, efficace e multimodale nella regione, che permetta di costruire una rete di rapporti trasportistici nell’area.

Il ruolo della logistica
Qui è necessario più che altrove:
- rafforzare e modernizzare il quadro istituzionale e regolamentario del trasporto,favorendo il coordinamento tra le diverse amministrazioni di ogni Paese, al fine di assicurare coerenza tra le diverse politiche nazionali;
- adattare la rete esistente alla attesa crescita del traffico, preparando anche gli schemi finanziari necessari per garantirne la realizzazione;
- garantire una rete di trasporti strutturata, ben connessa e interoperabile;
- definire, lungo ogni corridoio, un piano d’azione per la sicurezza;
- semplificare  il processo di passaggio alle frontiere, armonizzando le pratiche doganali, semplificandole;
- prevedere una pianificazione del trasporto, l’interoperabilità, la coordinazione, le piattaforme multimodali, la logistica, le tecnologie dell’informazione.

 Il tutto, adattandosi ai bisogni specifici dei differenti partners in un’area certamente complessa.

EuroMidbridge/network
Per venire incontro, studiare e cercare una soluzione a queste problematiche ha preso vita l’iniziativa EUROMID(dle East)BRIDGE (ora EUROMIDNET), il cui scopo è quello:

- di  creare un collegamento più diretto tra il Nord ed il Sud dell’Europa, da un lato, e l’area Mediterranea e Mediorientale dall’altra, promuovendo  maggiori volumi di scambio
- di avviare insediamenti industriali e logistici

superando, in nome dello sviluppo economico, le  difficoltà e le tensioni presenti nell’area e realizzando,  nei fatti, la dimensione di un più ampio mercato regionale in Medio Oriente, così come auspicato  a livello internazionale. (Corridor for Peace anf Prosperity)

L’iniziativa  coinvolge direttamente gli operatori portuali ed interportuali italiani, europei e mediorientali, le compagnie di navigazione ed imprese di trasporto, tutto il sistema della logistica e le imprese commerciali ed industriali. Si basa, quindi, su un sistema di mutue convenienze ed interessi, che pongono i diversi partecipanti sullo stesso livello.

EUROMID è quindi un  corridoio logistico che connette come un unico sistema integrato l’Europa con l’area del Medio Oriente,  si avvale delle infrastrutture esistenti  in Europa, utilizza i  porti italiani, penetra nella regione mediorientale  attraverso il porto di Haifa, promuove l’area industriale di Jenin a sostegno dell’economia e dell’export, attraversa il confine giordano a nord attirando investimenti anche in questo Paese, penetra il più vasto mercato regionale offrendo un’ alternativa efficiente e rapida al movimento merci.

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