La ripresa economica post emergenza Coronavirus si basa su una serie di misure che verranno adottate per salvaguardare la salute di lavoratori e cittadini limitando il più possibile la circolazione del Coronavirus. Tra queste la dotazione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) diverrà un elemento cruciale per la “ripartenza”, la cui domanda di mercato andrà soddisfatta in tempi molto rapidi.
In questa analisi si stima il fabbisogno di mascherine, giornaliero e mensile, nella Provincia di Verona. La stima comprende le domande provenienti dalle imprese, dagli Enti del Terzo Settore e dalla popolazione.

Le stime elaborate indicano una necessità di DPI per la provincia di Verona che può essere riassunta in circa 12 milioni di pezzi mensili per la popolazione e un quantitativo variabile da circa 6 a 7 milioni per gli addetti alle varie attività produttive, commerciali e dei servizi.
Ricorrendo a dispositivi riutilizzabili le stime indicano un quantitativo attorno a 1,4 milioni di pezzi al mese.
Queste stime si basano su alcune assunzioni che non hanno una base sicura (non sono ancora certe le modalità con cui la fase 2 sarà gestita) per cui la valutazione della effettiva necessità, tenuto conto di queste incertezze può verosimilmente porsi in un range, nel caso dei dispositivi riutilizzabili, compreso tra 1,2 e 1,6 milioni di pezzi.
L’utilizzo di dispositivi riutilizzabili presenterebbe il duplice vantaggio di essere economicamente più conveniente e di una organizzazione logistica (trasporto, stoccaggio, distribuzione) meno impegnativa e anche in questo caso più economica.
Soprattutto nella fase iniziale è importante garantire una adeguata disponibilità di dispositivi ed evitare che ci sia una corsa all’accaparramento, soprattutto da parte delle imprese, creando le condizioni per le quali alcuni potenziali utilizzatori potrebbero rimanerne sprovvisti.
E’ il caso di ipotizzare la creazione di una “cabina di regia”, es. Prefettura, Protezione Civile, che soprattutto nella fase iniziale, garantiscano la continuità del rifornimento fin tanto che il mercato non si regolarizzi e ci sia un costante equilibrio tra domanda ed offerta. Ciò per evitare che si realizzino fenomeni di tipo speculativo, dannosi per l’intera società.
Nella nostra provincia sono presenti produttori di DPI certificati, riutilizzabili e non, che possono contribuire a soddisfare la domanda: Calzedonia, Mondialtex, Cooperativa Sociale QUID, Diamant, Vestinvoga.

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